Digitopressione (parte 3)

Come già abbiamo visto nei due precedenti articoli che vi consiglia vivamente di leggere prima di  iniziare questo, digitopressione parte 1 e digitopressione parte 2, la medicine cinesi e nello specifico la digitopressione può essere un valido alleato ed spesso sostituto dei innumerevoli medicinali che spesso si trovano nel armadietto di casa. Tutto ciò partendo dal massaggio energetico Tratto dal libro del dottor Chen You-waIn. Ecco alcuni casi in cui può contribuire.

Depressione

In generale si possono distinguere due forme di depressione:

  1. La depressione endogena, che corrisponde ad un’alterazione di tipo chimico a livello del complesso metabolico delle cellule nervose che colpisce persone in uno stato psicoaffettivo fragile. Di solito, questa si scatena improvvisamente, causando, da un giorno all’altro, malinconia e disperazione nell’individuo ed eliminandone qualsiasi interesse per i valori della vita quotidiana. 
  2. La depressione reattiva, che invece corrisponde ad alterazioni di umore che si manifestano in modo progressivo, in seguito alla somma di situazioni e di preoccupazioni esterne, vissute consciamente o inconsciamente in modo traumatico. Questa colpisce 1/10 della popolazione e può insorgere anche improvvisamente a causa di uno shock psicoaffettivo recente (lutto, perdita di impiego, conflitto coniugale, incidente…), di uno stress inusuale o di una malattia spossante. Lo stato depressivo si manifesta tramite un deficit generico di energia, di vitalità e di spirito di iniziativa. Allo stesso tempo, si caratterizza anche per un certo grado di tristezza ed una sensazione di impotenza e di inutilità. Nei casi più gravi, si possono vivere anche disturbi legati alla memoria, al sonno e alle funzionalità dell’apparato digestivo, respiratorio e cardiaco. 

Nelle donne, la depressione questo può provocare uno squilibrio ormonale e può verificarsi nel periodo premestruale, dopo una gravidanza, o anche nel periodo della menopausa, tappa particolare della vita, spesso mal vissuta.

Il riequilibrio energetico, insieme ad un trattamento psicoterapeutico, può portare a risultati eccellenti quando si parla di depressione, grazie al miglioramento della distribuzione dell’energia vitale tramite i massaggi. 

Punti da massaggiare 
Massaggiare ogni punto con pressione dolce, da uno a tre minuti, due o tre volte al giorno.

In caso di depressione caratterizzata da senso di oppressione 

12 RM, Centro dello stomaco.
Sul ventre, a metà strada tra l’ombelico e la
base dello sterno.

In caso di depressione caratterizzata da paura e fastidio della compagnia 

15 RM, Coda di gazza.
Esattamente nella punta dello sterno (appendice 
xifoidea) 

In caso di depressione caratterizzata da gemiti, sospiri e tristezza

5 C, Comunicazione con l’interno.
Un dito trasverso al di sopra della piega del
polso, sul lato del mignolo.

Nel caso di depressione caratterizzata da desiderio di suicidio

6 RM, Mare di sangue e di energia.
Sulla linea mediana, due dita trasverse al di sotto dell’ombelico. 

16 DM, Porta del vento.
Sulla parte superiore della nuca, nella
depressione mediana che vi è al di sotto del bordo del 
cranio.

In caso di depressione caratterizzata da dispiaceri e timori

20 DM,  Centro riunioni.
Sulla sommità della testa, nella linea che unisce
l’apice dei padiglioni auricolari. Punto 
sensibile alla pressione.

Dorso (dolori dorsali)

Il dolore al dorso viene comunemente associato a dolori cervicali e lombari. Il dolore dorsale può colpire pazienti di varie fasce d’età. Le cause principali sono:

  • atteggiamenti errati (cifosi, scoliosi), dovuti spesso ad errori posturali dell’infanzia o ad un’eventuale artrosi della colonna vertebrale;
  • affaticamento del dorso dato da certe attività professionali (studenti, programmatori, dentisti, rappresentanti, autista…), in cui il mantenimento di una determinata posizione per un lasso di tempo prolungato può provocare contratture della muscolatura paravertebrale. Anche movimenti mal eseguiti possono costituirne una causa e provocare contratture che, se presenti in entrambi i lati della colonna, destabilizzano l’equilibrio delle vertebre dorsali e possono provocare dolorose nevralgie (attraverso lo schiacciamento di una radice nervosa tra due vertebre);
  • dolore dorsale psicosomatico. Questo colpisce individui particolarmente ansiosi o angosciati, i quali, senza saperlo, tengono una postura cadente nella parte superiore del corpo (testa curva in avanti o affossata tra le spalle). Questa postura costringe anche la gabbia toracica, causando un deficit della capacità respiratoria.

Dal punto di vista della digitopressione, una cattiva igiene respiratoria comporta un rallentamento della circolazione dell’energia e del sangue, provocando un accumulo ed una stagnazione di energia impura (dal punto di vista respiratorio ed alimentare). Ciò può impattare anche i muscoli che sostengono la colonna vertebrale, causando contratture e dolori per lo più nella parte alta del dorso, ossia tra le scapole.

Punti da massaggiare 

Con pressione circolare dolce, due o tre minuti per punto, uno o due volte al giorno.

11 V, Riunione delle ossa.
Due dita trasverse da ciascun lato della
sporgenza della prima vertebra dorsale (questa 
si trova al di sotto della prima prominenza alla 
base del collo).

Lungo tutta l’estensione del dolore.
Huatuo Jia Ji, Punti paravertebrali di Huatua.

Emicrania 

L’emicrania è un dolore che colpisce metà della testa chi non ne mai sofferto, chi non ha mai usato un medicinale per alleviare il dolore. Questa può manifestarsi tanto a destra quanto a sinistra. La forma più frequente, definita emicrania comune, ha una sede temporale ed è spesso accompagnata da dolori oculari, che si manifestano progressivamente in seguito ad un periodo di affaticamento o di irritabilità. Il dolore è pulsante (il malato sente battere dentro il cranio) e provoca anche intolleranza al rumore e alla luce, ostruzione nasale e vomito.

Esistono anche le cosiddette emicranie accompagnate o complicate, più rare in quanto si manifestano tramite disturbi della vista, tra cui la percezione di scintille di fronte agli occhi o la visione di oggetti deformi. Un altro caso raro è quello dell’emiplegia rapidamente reversibile (paralisi della meta del corpo).

Si ritiene che quest’ultima sia una turba vascolare nervosa riflessa a carico di un’arteria cerebrale di tipo sia vasodilatatorio sia vasocostrittivo.

Per evitare ciò, si deve tenere in considerazione:

Abitudini alimentari

A tal proposito, è bene evitare tutti gli eccitanti (spezie, peperoncino, caffè, pasti troppo abbondanti, alcool), ridurre i latticini e consumare tutti i giorni una porzione di cereali integrali o legumi (lenticchie, fagioli in erba, fagioli rossi, fagiolini…) al fine di tonificare il movimento energetico acqua-rene.

Igiene respiratoria 

In questo caso, occorre saper respirare “con il ventre” e non solamente con i polmoni. Ciò significa riempire progressivamente il ventre, inspirando aria. Questo è un metodo molto più fisiologico in quanto permette di evitare contraccolpi causati da bruschi movimenti di inspirazione. 

La ginnastica respiratoria è un ottimo strumento per migliorare la distribuzione dell’energia del corpo.

Salute mentale

Per quanto possibile, sarebbe necessario evitare lunghe situazioni conflittuali, situazioni di apprensione ed esteriorizzazione di sentimenti (aggressione trattenuta, idee ossessive, sensazioni di essere oppressi…), che possono provocare emicranie nelle persone predisposte.

Questa tre chiavi sono la base di per sé di una vita sana e salutare, non solo fisicamente ma anche mentale.

Spesso al posto di tamponare con medicinali è utile ricercare la causa e mentre si agisce su questa si può alleviare con dei massaggi specifici. 

Massaggio dei punti

Massaggiare ogni punto, con pressione circolare forte, all’inizio dei sintomi, per due o tre minuti.

In caso di emicrania dopo un abbondante pasto serale 

1 VB, Arco dell’ordita.
Leggermente all’esterno (un centimetro)
Dell’angolo esterno dell’occhio.

In caso di emicrania con vertigine e oscuramento della vista

Massaggiare sui due lati contemporaneamente.

20 VB, Stagno del Vento.
Sul bordo posteriore del cranio,
nell’avvallamento posto a due dita
dietro l’orecchio. Punto sensibile alla pressione. 

14 VB, Splendore dello yang.
Un dito trasverso al di sopra del
centro del sopracciglio.

In caso di emicrania dovuta a carenza di sonno, irritabilità, collera, contrarietà, spesso con nausea.

Massaggiare sui due lati contemporaneamente; scegliere un punto per volta.

41 VB, Singhiozzi e lacrime.
Nell’avvallamento situato tra i due tendini del
terzo e del quarto dito del piede. 

3 F, Grandissimo Incrocio.
Sul dorso del piede, nella depressione che si 
trova tra i tendini del primo e del secondo dito.

In caso di emicrania durante il periodo mestruale  (prima o dopo le mestruazioni)

5 TR, Barriera esterna.
Sul dorso dell’avambraccio, tre dita trasverse 
al di sopra della piega del polso, tra le due 
ossa. Massaggiare a destra o a sinistra.

4 RM, Barriera dell’energia ancestrale.
Sulla linea mediana, quattro dita trasverse
al di sotto dell’ombelico. 

Crediamo nella digitopressione come pratica non perché pensiamo che sia miracolosa, ma perché pensiamo che può essere un valido alleato in quella situazione che a parer nostro non sono necessari medicinali con tutti i loro effetti collaterali. Crediamo anche che una maggiore consapevolezza del proprio corpo e  del proprio sistema di energia possa solo che portare grandi miglioramenti sia interni che esterni.

Se credi anche tu nella energia che abbiamo e di cui siamo fatti, scrivi nei commenti che dolorai e situazioni stai passando per cui la digitopressione ti può o già ti sta aggiuntato. 

Seguici ed aspetta il prossimo articolo sulla digitopressione a presto Fitness y Benessere. 

Una risposta a ” Digitopressione (parte 3)”

  1. […] Continua così la saga della digitopressione, se aspettavi è arrivato, è il momento di far tacere con un dito le cattive emozioni e un po’ di dolore. Nel caso che non hai letto i precedenti articoli te li consiglio caldamente, Digitopressione (parte 1), digitopressione (parte 2), digitopressione (parte 3). […]

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